中国

Reportage, recensioni e fotografie della scena artistica e musicale cinese: è questo ciò che troverete nel mio blog. Perchè la Cina non è solo il colosso mondiale di cui tutti oggi parlano, ma qualcosa di più: un coro di piccole voci che aspettano solo di essere ascoltate.

giovedì 22 novembre 2012

L'AIDS in Cina: Love for Life



 "La FEBBRE": tutti parlano di "lei", tutti hanno paura di "lei", tutti cercano di fuggire da "lei", ma nessuno ci riesce, tutti prima o poi, moriranno. Ma di quale febbre stiamo parlando? Forse una delle più temute: l'AIDS.
Il regista Chengwei "affronta l'AIDS" nel suo terzo film: "Love For Life". In un piccolo paese di campagna, la tranquillità è interrotta da quella che tutti chiamano "febbre", difficile da combattere anche nei paesi più sviluppati, pansate voi in un paesino, dove le case non si possono chiamare case, dove la tecnologia è quasi inesistente e, di conseguenza, la stessa informazione è nulla.
L'aids si diffonde in questa piccola comunità cinese proprio a causa del fratello del protagonista, che convince i compaesani a donare il sangue con la promessa di denaro veloce. Cosa fare in questi casi? Cosa fare di fronte alla certezza di non poter guarire e di morire molto presto? Arrendersi? Troppo semplice. Combattere? Sì.E come? godendo di ciò resta loro, consolandosi con gli amici e rivivendo le passioni.

 Gu Chengwei affronta in maniera diversa questo tema: cerca di non cadere troppo nel tragico, o comunque evita di farlo nel momento in cui è possibile farlo, così come cerca di "addolcire" questa piaga sociale con l'umorismo, forse un umorismo un pò amaro, ma pur sempre umorismo.


 La storia parla di due giovani malati di AIDS, entrambi con una famiglia alle spalle e che decidono di abbandonare per coltivare la passione che è nata tra di loro, con il fine ultimo di sposarsi. Nonostante le difficoltà, dopo una serie di incontri illeciti, ci riusciranno.

è interessante notare la continua presenza del colore rosso: il rosso che distingue una delle protagoniste all'interno del villaggio, il rosso dei documenti del matrimonio, il rosso del vestito della protagonista, il rosso della carta delle caramelle e naturalmente il rosso del sangue che si vede scorrere da dietro la porta.


Film interessante, commuovente, che fa luce su uno dei tanti problemi sociali che va a colpire le zone rurali cinesi, il tutto nato per un principio ben più futile: il business.


lunedì 19 novembre 2012

sabato 10 novembre 2012

HERE, THEN di Mao Mao

....INCAPACE DI GIUDICARE...

 Avendo lavorato nella passata edizione dell'Asiatica Filmmediale, Incontri con il Cinema Asiatico, ho avuto la possibilità di conoscere (ma di vedere ben poco) numerosi film e documentari asiatici appartenenti soprattutto al cinema indipendente. A vincere il premio come Miglior Lungometraggio 2012 è stato Here, Then (Bi Shi Ci Di) del regista cinese Mao Mao.


 Incuriosita, ho deciso di vederlo e l'ho visto con una raccomandazione nella mia mente che mi è stata fatta dal regista stesso: "è noioso!" Un regista che arriva a definire il suo stesso film noioso, mi lascia riflettere, ma non è il primo: molti prima di lui hanno "rinnegato" alcuni dei propri lavori. Ecco, dopo aver visto questo film, ho pensato "Beh, non aveva tutti i torti". Con questo non voglio affermare che "Here, Then" fosse una completa delusione, ma per vederlo bisogna armarsi di una buona dose di pazienza e anche di una tazza di caffè. Questo film di un'ora e trentasetta minuti si presenta come un susseguirsi di scene lunghe, poco movimentate con un dialogo che in totale durerà si e no 5 minuti (nell'intero film). Non che io ami i film d'azione, assolutamente. ma l'eccesso di formalismo spesso ha un esito negativo. Non nego che nel film ci siano scene, inquadrature particolari e molto belle, anche il gioco che il regista spesso usa tra lo sfocato e la messa a fuoco...però spesso non riuscivo a trovare una continuità logica e razionale tra una scena e l'altra.
Comunque sia, il film tratta dei drammi dei ragazzi cinesi di oggi: c'è chi abbandona la campagna per dirigersi nella grande metropoli pechinese, ritrovandosi a fare la prostituta, chi si lascia e decide di avere una storia con un uomo sposato, chi, deluso dall'amore, decide didar sfoco alla sua rabbia tramite uno stupro.


 Non nego che i temi trattati siano estremamente interessanti, soprattutto se si fa riferimento ad una società, come quella cinese, in rapida evoluzione, un'evoluzione che spesso porta allo spaseamento e alla mancanza di sostegno e speranze, ma, a parer mio, se il simpaticissimo (dico davvero) Mao Mao avesse evitato di eccedere nel formalismo e di utilizzare un pò più di razionalità sarebbe stato meglio. Certo, io non sono nessuno, nè tanto meno un'esperta per poter giudicare un film, si tratta solo di un mio parere.



 Forse molti non lo condivideranno, anzi è così, dato che ha vinto già numerosi premi. Mao Mao non è stato di certo il primo a fare film di questo genere, anche altri grandi artisti ne hanno fatti, ma quando si decide di intraprendere la strada del "particolarismo", bisogna essere sempre accompagnati da una profonda poeticità, altrimenti il film rischia di perdere la propria sostanza.
Nonostante non abbia apprezzato pienamente questo film, consiglierei comunque a tutti di vederlo e soprattutto è da riconoscere una cosa a Mao Mao, così come agli attori del film e al prodottore: dopo aver vinto il premio e dopo che il festival è terminato, tutti loro sono rimasti a festeggiare con noi, "poveri lavoratori" del festival,offrendoci da bare e condividendo la loro gioia. Perciò...GRANDE MAO MAO

lunedì 22 ottobre 2012

Hong Kong Express

HONG KONG EXPRESS di Wong Kar-wai: manie e pregi a descrivere la maliconia nella caotica città di Hong Kong

Enorme, ma allo stesso tempo soffocante: è l'Hong Kong tutta particolare di Wong Kar-wai a fare da scenografia a questo film del 1994. Un film dove due storie apparentemente disgiunte si intrecciano, invece, in quella che è una trama fatta di amori, delusioni e una più crude malanconia.
Primo racconto:  una misteriosa donna  si aggira nell'oscurità della metropoli cinese, scappa da qualcuno. Da chi di preciso e  per quale motivo?  assistiamo alla corsa di questa donna tra i luoghi impervi di Hong Kong, armata. Lungo il suo tragitto incontra, sfiora,fino a ritrovarsi a bere nello stesso bar, l'agente Apu.Egli cerca di sfuggire da qualcos'altro: una delusione amorosa che si trasforma in una mania bizzarra, mangiare scatole di ananas che scadono il 1 maggio.

Ed ecco introdotto il secondo racconto: anche qui un poliziotto afflitto da una delusione amorosa si sfoga consolando gli oggetti di casa che considera tristi per l'abbandono della fidanzata. Quest'ultima prima di abbandonarlo ha lasciato le chiavi all'inserviente di un locale, innamorata segretamente del poliziotto e che usa per entrare in casa sua e conoscerlo tramite gli oggetti lì presenti, quelli stessi oggetti tanto consolati dall'uomo.
Sono queste manie, queste relazioni non svelate ha rendere profondi i sentimenti dei personaggi di Wong Kar-wai: nessuna scena di sesso, nessun bacio, nessun contatto fisico, ma è l'atmosfera che li avvolge a mostrarci e a farci comprendere più di quello che si può vedere direttamente.
Come tutti i film di Wong Kar-wai, ciò che affascina di più è la selezione di musiche che in parte ci riportano al nostro mondo occidentale, ma che rimangono comunque esotiche, o ancor meglio asiatiche, grazie agli scenari e ai personaggi tipicamente cinesi: da "Dreams", rifacimento dell'omonima canzone dei Cranberries a "California Dreamin'" dei The Mamas & The Papas.

mercoledì 4 luglio 2012

Gao Brothers

GAO BROTHERS
Arte come critica socio-politica

Specchio più autentico della condizione attuale della cultura cinese, all’avanguardia di linguaggi espressivi e di fama mondiale, ma vittime in patria di un “grande fratello” dittatoriale e poco clemente: i Gao Brothers (Gao Zhen e Gao Qiang), artisti eclettici e dissidenti politici, cercano di sfuggire alle mire della censura del regime comunista per mezzo della loro arte.
Per ciascun artista, l’ispirazione è frutto sia della realtà esterna sia dei conflitti interni all’uomo e la realtà che si trovano davanti gli artisti cinesi è quella di un paese caratterizzato da un rapido sviluppo economico che ha abbattuto i modelli tradizionali di vita e di pensiero. L’ideale di vita pura coltivato dalle generazioni precedenti si distacca sempre di più dalla realtà odierna: oggi ciò a cui la gente aspira è un miglior tenore di vita e di modernizzazione. Questa stessa modernizzazione porta con sé un processo di urbanizzazione e l’urbanizzazione genera un nuovo tipo di società e di sistema di valori: le città moderne diventano un luogo ricco di trappole che può generare nelle persone sentimenti contrastanti, che oscillano tra dolore e piacere; le moderne città possono trasformarsi in un covo di disordine e bruttezza. Tutto ciò viene percepito dagli artisti cinesi, i quali tramite le loro opere riflettono e criticano tale situazione, facendo della dimensione urbana il concetto base dei loro lavori. Non è perciò errato dire che l’arte dei Gao Brothers può essere definita arte urbana con lo scopo di affrontare i gravi problemi causati negli ultimi venti anni dal rapido processo di urbanizzazione.
Verso la metà degli anni ’80, quando l’arte moderna cinese cominciava ad emergere, i due giovani fratelli avevano cominciato a sperimentare questo nuovo modo di fare arte nello Shandong, ad esempio combinando Espressionismo con arte tradizionale cinese, ma la prima vera apparizione nel mondo dell’arte moderna avvenne durante l’Avant-Guard Exhibiton del 1989, presso la galleria d’Arte Nazionale Cinese dove i due artisti hanno utilizzato dei grandi preservati gonfiati a rappresentare dei genitali, dando vita all’installazione Midnight Mass: hanno utilizzato la sessualità per simboleggiare una sorta di resistenza ad all’ideologia soffocante del tempo.
Negli anni seguenti i temi dell’ “altro” e della “salvezza”sono diventati il fulcro e l’anima artistica dei Gao Brothers. Nel corso degli anni 1990 i Gao Brothers hanno iniziato ad esprimere l'arte d'avanguardia in molte forme, tra cui installazioni, performance art, arte concettuale e varie forme di sperimentazione video e media art. Nel corso di questi anni, vi è sempre stato un filo conduttore che ha unito le varie opere dei due artisti, vale a dire, la loro critica intellettuale, la loro attenzione per l'anima e la loro sperimentazione: la loro arte è diventata frutto di poetiche multimediali, dell’uso altrettanto poetico della performance, della fotografia, della pittura, della scultura e di tutto ciò che può essere trasformato in linguaggio artistico.
  

 L’ARTE DEI GAO BROTHERS: UNA MISCELA DI NOVITÀ


Umanità, individuo, corpo: sono questi gli elementi protagonisti delle opere d’arte dei Gao Brothers. Essendo la loro un’arte performativa, il corpo non può che svolgere un ruolo centrale,perciò le opere dei due fratelli tendono ad avere un forte carattere antropologico.
  Perché la scelta di utilizzare il corpo come espressione artistica? Il corpo viene definito all’interno di una rete di relazioni e di un dato contesto, nel momento in cui si utilizza il corpo, si sfruttano anche tutti quei legami che si vengono a stabilire tra il corpo stesso e il contesto sociale e culturale a cui esso appartiene. Il risultato? Una vera e propria concettualizzazione del corpo. Inoltre, essendo il corpo caratterizzato da corporeità e da temporalità, utilizzarlo come materiale e concetto per trasformarlo in un mezzo artistico non solo è un modo per partecipare attivamente alla vita sociale, culturale e quotidiana, ma anche un mezzo efficace per stabilire una comunicazione con il l’intero pubblico.
I Gao Brothers si sono impegnati a sfruttare tutti i mezzi possibili per dar voce alla loro arte: attraverso performance, fotografie, sculture, pitture e i video cercano di analizzare le reazioni collettive e individuali che si son create di fronte al continuo evolversi della società cinese.
In particolare, la fotografia viene trasformata in un’allegoria dei sentimenti umani: nelle grandi fotografie, ritoccate finemente al computer, la percezione che si ha è quella di un mondo dominato dall’immaginazione, ma ricco di uomini e donne che appartengono al nostro mondo ordinario, accessibile a tutti.
Se il “compito” di una macchina fotografica è quello di catturare un momento della realtà circostante, perché fare di una foto un mezzo al servizio dell’immaginazione? La risposta a questa domanda è possibile ritrovarla all’interno della storia della fotografia in Cina: nel momento in cui inizia ad
emergere l’arte contemporanea in Cina verso la fine degli anni ’70, un’intera generazione di artisti dichiara la sua tendenza indipendente distanziandosi da quell’idea di fotografia documentaristica e realista che si era diffusa durante gli anni della propaganda comunista. Molti di questi artisti, tra cui gli stessi Gao Brothers, sostengono l’idea secondo cui la fotografia permette di sviluppare la propria fantasia, di arricchire la propria immaginazione anche in maniera eccessiva, con lo scopo ultimo di dar vita ad un divario tangibile tra realtà e fantasia che può esistere all’interno di una foto o di un video.

   OPERE

The Sense of Space’s series


L’opera The Sense of Space è stata creata dai Gao Brothers nel giugno del 2000 ed è un lavoro che combina installazione, performance e fotografia. Quest’opera è divisa in quattro sezioni:  Attesa, Ansia, Dolore e Preghiera.
Per la performance, i due artisti hanno assemblato varie librerie che unite infondono all’opera il senso di uno spazio architettonico. Questo è solo uno spazio simulato. I Gao Brothers ed altri dodici partecipanti nudi sono posizionati all’interno degli scaffali. La narrazione procede in questo modo: “Attesa”, i partecipanti riposano tranquillamente; “Ansia”, lentamente cominciano a contorcersi e ognuno tocca le braccia dell’altro, “Dolore”, ognuno simula un atto di automutilazione con martelli e pistole, “Preghiera”, vengono usate candele come simbolo religioso. Queste quattro sezioni insieme creano un sentimento nostalgico della pittura rinascimentale, i titoli delle varie sezioni infondono elementi drammatici all’opera e rispettivamente corrispondono a inizio, sviluppo, climax e finale. Le quattro sezione hanno veramente valore solo nel momento in cui vengono osservate insieme. Alcune foto mostrano corpi nudi di uomini della stessa taglia, rendendo ancora più anonimo ciascun individuo. Nell’immagine finale si crea l’impressione che lo stesso individuo venga duplicato, trovandosi in tutta la composizione.
Perché la scelta di questo titolo, The Sense of Space? Sense è la dimostrazione della presenza di una propria personalità, Space è un concetto visivo astratto e simboleggia l’esistenza, la libertà e l’infinito, con riferimenti al paradiso dei cristiani, alle nuvole che galleggiano sopra le nostre teste e all’universo illimitato: vi è la trasformazione di un immaginario religioso in un linguaggio poetico.
Analizzando in maniera più precisa questo lavoro, gli scaffali, troppo piccoli per i diversi partecipanti, stanno a simboleggiare una sorta di restrizione, di abbraccio soffocante della società cinese; le persone nude sono intrappolate in un tipo di esistenza dove non vi è nessuna possibilità di sviluppo spirituale, etico e morale. L’uomo che i Gao Brothers ritraggono è un essere moderno che ha abbandonato definitivamente il mondo spirituale per diventare parte integrante di una città e di un’esistenza sempre più materialista.


 
     The Utopia of Embrace
 
Da più di dieci anni, i Gao Brothers hanno realizzato performance basate sull’idea dell’abbraccio che consistono in 15 minuti di abbraccio tra due persone e 5 minuti di abbraccio collettivo. Alcuni modelli sono vestiti, altri sono nudi.
L’abbraccio è l’opposto della separazione e all’interno di questo lavoro esprime un senso di utopia. Come simbolo di rinnovamento spirituale e fisico dopo la separazione, “Embrace” punta a complesse questioni sociali, ideologiche, culturali e religiose. L’atto di abbracciare evoca molte scene nel panorama internazionale: la convivenza pacifica tra bianchi e neri dopo l’abolizione dell’apartheid in Sud Africa,, l’abbraccio degli atleti dopo una vittoria. In sostanza, l’atto di abbracciare può superare i vari confini e trasmettere numerosi messaggi d’amore.


Ma perché la scelta dell’abbraccio come base di un’intera perfomance? Oggi viviamo in mondo privo di certezze, sembra di trovarci su un tetto in bilico di una struttura che una volta sembrava forte, resistente e ricca di promesse per il futuro, ma oggi molte di quelle promesse non sono state realizzate, vecchei credenze sembrano oggi prive di significato e il mondo appare fatiscente e ricco di ostacoli. Il nostro è un mondo continuamente esposto a rischi, dove non esiste più la protezione del passato, delle tradizioni e delle nostre culture. L’abbraccio è legato alle relazioni umane. Un abbraccio è forse il simbolo più universale delle emozioni umane.
La prima volta che è stata realizzata questa performance sono state scelte tutte persone di sesso maschile, non perché vi fosse un’inclinazione verso l’omosessualità, ma per evidenziare come nella società cinese la morale tradizionale rimanga un vincolo forte sulle manifestazione di affetto fisico.

Nel corso di oltre venti anni, i Gao Brothers sono stati fautori di numerose opere, apparentemente assurde, ma che racchiudono un significato profondo e una critica pungente nei confronti della società odierna cinese. Oltre i lavori di cui si è parlato precedentemente, molte altre sono le opere dei due artisti: I Gao Brothers hanno messo in mostra le loro capacità espressive anche tramite la scultura, come nel lavoro Miss Mao, un’immagine mostruosa di Mao dal seno prorompente e dal lungo naso, una ibridazione di Minnie e Pinocchio, come critica nei confronti dell’abbondante iconografia di Mao che ha monopolizzato l’arte cinese per circa sessanta anni. 

Nel 2009 attraverso il bronzo danno vita a l’ Esecuzione di Cristo: vi sono sette soldati che sparano a Cristo. L’opera possiede un chiaro valore politico riconducibile alla repressione delle varie religioni da parte di Mao.

Vi sono persone che di fronte a questo tipo di arte provano aberrazione, rinnegandola e considerandola un oltraggio alla vera arte, ma la mia personale opinione è che l’opera di un artista è frutto di un intreccio socio-culturale di cui l’arte ne esprime le più intrinseche relazioni. In una società in rapido sviluppo, in cui il processo di modernizzazione spazza via il passato come fosse fuliggine e getta l’uomo in un vortice da cui non riesce a liberarsi, venti minuti di abbraccio permettono all’essere umano una tregua in questa frenetica corsa verso il cambiamento.
Quasi nessuno avrebbe immaginato il sollievo che può darti un abbraccio, ma ci sono stati due artisti, i Gao Brothers, che lo hanno intuito, trasformandolo in linguaggio artistico, per questo possono essere definiti artisti a tutti gli effetti.






We can understand the art of Gao Brothers only if we know Chinese History: In 60-70th there was the radical transformation  from a traditional society ( closed to the West) to a modern country. This is a radical change that caused  two main problems: the destruction of ancient values and a fast urbanization that devastated the urban society: for this reason we can say the art of Gao Brothers is an urban art that wants to show the individual and collective reaction of Chinese to these radical changes.
The art of Gao Brothers is an experimental and innovative art: they use photography, sculpture, video art, exhibition and performance to show the diseases of modern Chinese, they want to criticize the Chinese society and the CCP because they transform people like machine in a materialistic society, they destroyed ancient values, like the pursuit  of a pure life, to impose new values, like modernization and change. There isn’t no more security of own tradition and own culture. The experimental art of Gao Brothers began at Sichuan: they combined  the Expressionism with traditional Chinese art.
But the first real experimental work is Midnight Mass, exhibited at Avant-Guard Exhibition of Beijing National Art Museum at 1989. This work showed many big condoms that represent big genitals, this work wanted to attack the repression of Chinese society: it’s also a sexual repression.
There are many important elements in the art of Gao Brothers: individual, community and body. When Gao Brothers use body they also use the social and cultural relationship that define this body.
 Gao Brothers use many means to criticize the Chinese government, like photography. Their photos don’t correspond to reality, but they are connected to the imagination: these are surrealistic images. Why Gao Brothers decided to modify these photos? in the 60th  and 70th, photography was only realistic and documentaristic, it was dominated by the image of Mao. But some artist, like Gao Brothers, wanted to create a different photography, a photography connected with imagination.
The most famous work of Gao Brothers is The Sense of Space of 2000: this is a combination of performance, exhibition and photography. The Gao brothers gathered old bookshelves and created a single architectonical space, there are Gao Brothers and 12 participants inside this space, they are naked. This work is composed by four different sections: Waiting, Anxiety, Pain and Pray. In the first section, the participants are relaxed , in the second they are worried, everyone touches the arm of other one, in third section they damaged  themselves with guns or hammers, in the last section they hold candles.These sections represent the start, develop, climax and the end of an history. We can also notice Gao brothers chose similar participants and the space of bookshelves are smaller than participants, because they want to make believe the participants  are the same person (community vs individual) and the smaller space is a metaphor of repression of Chinese society. Another famous work of Gao Brother is The Utopia of Embrace: it’s a performance based on 15 minutes of embrace between two people, and 5 minutes of community embrace. the embrace is the opposite of separation and it has also the meaning  of utopia in this performance. The embrace is an universal message of love, the embrace is also a symbol of security. Now Chinese need security because they have no  more certainties, the modernization destroyed everything.
Other works: Miss mao 2006, through sculpture Gao Brothers show Mao with an ample breast and with a long nose. The Chinese Government didn’t  allow Gao brother to show this work in the mainland. Two brothers wanted to attack the realism of 60th, dominated by the image of president Mao. Other important work si the Execution of Christ: there are the statue of Christ and other seven soldiers (there is also Mao) shoot  to Christ: this is a metaphor  of destruction of spiritual dimension of Chinese people and the fight of CCP against religions.


lunedì 26 marzo 2012

两个好朋友酒吧: 2Kolegas



è come una droga: la provi una volta e non  puoi più  farne a meno, con l'unica differenza che non nuoce alla salute (o forse sì?), perchè questa volta sto parlando di un bar, il 2Kolegas o ancor meglio il 两个好朋友酒吧. Perchè questo nome, "i due migliori amici"? Perchè a dar vita a questo locale sono stati due amici, Liu Miao e Gao Feng.




Come mi è stato raccontato, questo bar nasce da un'unica grande passione: la musica. Il loro desiderio è stato quello di mettere su un locale dove potessero suonare insieme ai propri amici e da un piccolo ritrovo di "anime musicali" si è trasformato in meta per appassionati cinesi e non di musica rock. Il 2Kolegas, situato all'interno di un drive-in, a guardarlo da fuori non ispira di certo fiducia, o almeno questa è stata la mia sensazione la prima volta che sono andata, ma quando entri capisci che non è così.




Non perchè all'interno sia un locale di "lusso", tutt'altro...ma c'è tutto ciò di cui hai bisogno: il bancone, un palco, qualche poltrona dove ti ritovi a dormire a fine serata e da quest'anno ben tre bagni, per le donne in teoria, ma in pratica per tutti. Ciò che rende magico il posto? quello che in cinese chiamano  气氛, ossia l'atmosfera. Perchè oltre ad avere la possibilità di ascoltare della buona musica, hai anche l'occasione di fare amicizia con quelli che sono oramai clienti fedeli del bar.


Sono queste delle persone che io stimo perchè ti fanno divertire e in particolare perchè ti trattano come una di loro, come se li conoscessi non da un giorno, ma da una vita intera.




Ritornando all'incipit di questo post, perchè considero questo bar una droga? perchè dalla prima volta che ci sono andata, ossia già a partire dall'anno scorso, non so perchè ma ogni fine settimana mi ritorvo lì, a bere, a parlare, ad ascoltare la buona musica rock e a dormire sulle loro comode e rilassanti poltrone a fine serata.

giovedì 1 marzo 2012

ZHANG YIMOU: NON UNO DI MENO



Film del 1999. La storia è ambientata in un piccolo e povero villaggio della Cina, animato da un'unica scuola frequentata da trenta bambini di età differente. Il maestro è costretto ad andare via per un mese e viene sostituito da una bambina di soli 13 anni. Questa di certo non riscuote la fiducia del maestro Gao, il quale prima di abbandonare il villaggio si raccomanda dicendo: non uno di meno, nessun bambino dovrà andar via.




 Pur avendo solo 13 anni (età durante la quale si dovrebbe giocare con altri bambini, non certo diventare la loro maestra), la ragazza riesce a mantenere quella promessa: è stata in grado di superare tutte le difficoltà che hanno ostacolato la sua strada, con che cosa? con niente, niente soldi, nessun aiuto, solo con la propria l'innocenza e la propria bontà e soprattutto con il coraggio che fa di lei una persona ben più grande di quello che è.


Scene lente, azioni a volte ripetitive con lo scopo di rendere più acuto il dolore che accompagna il viaggio di questa bambina alla ricerca di un suo alunno costretto ad abbandonare gli studi per andare in città a lavorare. Sullo "sfondo" domina una fotografia "calda" che rende meno pungente  il crudo realismo che si nasconde dietro l'intero film.



mercoledì 29 febbraio 2012

PRIMO WEEK-END CINESE

Ed eccomi di nuovo qui, a Beijing. Cosa dire del primo week-end cinese? DEVASTANTE. Io e la mia tongwu, compagna di stanza, Meilin (o Serena) ci siamo avventurate per i vari locali immersi tra gli hutong pechinesi in una delle zone più frequentate da cinesi e stranieri: Nan luo gu xiang. è questa una zona che merita di essere vista: la possibilità di ammirare il tradizionale (gli Hutong) unito alla modernità (i Jiuba, i bar) è sorprendente. Il primo locale dove siamo andate si chiama Jianghu Jiuba: locale molto piccolo e accogliente, con musica live e pochi occidentali. A dir la verità il gruppo che abbiamo ascoltato non era uno dei miei preferiti (secondo i miei gusti) ma l'atmosfera del locale merita. Il secondo locale si chiama Temple. Appena sono entrata nel jiuba la scena che mi si  presentata davanti è stata quella di un cinese tatuato fino al collo che suonava il contrabbasso (in una band rock) con eccelsa maestria. La musica era ottima. Un difetto? troppa, troppa gente, ma non c'è da meravigliarsi, siamo in Cina e quì di gente non ne manca davvero.
Sono questi due locali differenti tra di loro: il primo è per passarvi una serata in tranquillità, nel secondo c'è da divertirsi ancora di più.
Se avrete mai la possibilità di venire in Cina e amate la musica live non perdetevi questi due locali.
Al prossimo week-end!

lunedì 13 febbraio 2012

中国电影

IN THE MOOD FOR LOVE- 花样年华



Film del 2000 di Wang Kar Wai. La storia tratta di due vicini di casa (un uomo, il signor Chow e una donna, la signora Chan) che scoprono che i rispettivi coniugi sono amanti e inscenano una relazione tra di loro per scoprire come i due possano essersi innamorati.



Ciò che colpisce del film è l'estrema attenzione ai particolari che si trasformano in una sorta di chiave di lettura dell'intero film: il signor Chow che nota la borsa della signora Chan essere identica a quella della moglie, mentre la signora Chan che nota come la cravatta del signor Chow sia identica a quella del marito. Ma entrambi i prodotti, la borsa e la cravatta, non sono stati fabbricati ad Hong Kong dove si svolge la storia, ma in Giappone dove i due amanti sono andati per qualche tempo. Interessanti sono anche i movimenti lenti accompagnati da una canzone in lingua spagnola, anche questo accostamento, Cina e Spagna, lascia stupefatti.




Ancor più interessante è notare come i volti dei due amanti non vengano mai inquadrati.Si possono sentire le loro voci, si possono vedere di spalle, ma  il loro volto no. Quale può essere il significato? Le interpretazioni possono essere molte, forse l'aver perso la faccia a causa delle loro menzogne e del loro tradimento, tanto da oscurare il volto e non renderlo visibile al pubblico.



 Altro partcolare sono le continue inquadrature del fumo della sigaretta, forse simbolo di una relazione, di un matrimonio andato in fumo, distrutto dal tradimento.è questa la mia personale interpretazione. 
Quando si guarda un film entrano in gioco non solo la vista e l'udito, ma anche gli stati d'animo di quel momento. Ed ecco che un partcolare può essere interpretato in mille modi diversi, forse l'interpretazione che si dà può non avere nulla ache fare con quella data dal regista, ma il bello di un film o di un libro è proprio questo: l'immaginazione!




venerdì 10 febbraio 2012

现代中国艺术-ARTE CONTEMPORANEA CINESE

行为艺术-PERFORMANCE ART: ZHANG HUAN



ZHANG HUAN: artista performativo, nato nel 1965. è oggi una delle personalità più interessanti e controverse del panorama artistico cinese:  performance,  statue di cenere, foto, pittura, video appaiono come un enigma che una volta compreso è in grado di svelarti qualcosa di più profondo: una (apparentemente) nevrotica e masochista ricerca delle radici del proprio passato e della propria cultura. La sua è un'arte vissuta sulla pelle nel vero senso della parola, ma soprattutto il suo è un lavoro che mette alla prova la forza comunicativa dei più svariati campi artistici: dal sottoporre il proprio corpo a dure prove fisiche al creare statue in cenere ricavata dagli incensi bruciati nei templi buddhisti. 








sito ufficiale: www.zhanghuan.com 

venerdì 3 febbraio 2012

Chinese punk

BRAIN FAILURE  脑浊



Il gruppo punk più conosciuto in Cina e uno dei pochi che si è fatto un nome anche in Occidente.Prendendo spunto dai The Clash e i Sex Pistols, i Brain Failure danno inizio alla loro attività nel 1997, in un perodo di grande fervore culturale in cui molti studenti occidentali giungono in Cina per imparare la lingua, portando con sé tutta la cultura europea e americana.Partiti inizialmente con un punk furioso e politicizzato hanno conquistato rapidamente un grande pubblico di giovani, prima nella capitale e poi in tutta la Cina, contribuendo alla crescita del fenomeno nelle altre città. 



 Dopo essersi fatti conoscere con un disco accompagnato da un tour in Giappone, hanno firmato un contratto con un'etichetta indipendente statunitense e sono entrati nel circuito della distribuzione euro-americana suscitando non poco stupore ed interesse anche da parte dei teenager occidentali e riscuotendo molto successo. Questo episodio ha inciso sul cambiamento del loro sound verso lidi meno aggressivi e diretti, un rock'n'roll più canonico. Anche le tematiche virano verso l'introspezione ed il vissuto a dispetto degli iniziali testi hopeless tipici del punk, molte nuove canzoni parlano anche delle emozioni suscitate dal tour in America; tutto ciò mantenendo ben salda la propria coscienza identitaria (essere cinesi e suonare rock) ma strizzando l'occhio in direzione del loro successo, come possiamo vedere dai titoli del secondo e del terzo album, American Dreamer e Beijing to Boston.

No Dirty Punk
Three little dirty punk walking down the street
We just fucked up we don't be afraid
We are Brain Failure walking down the street
Take my skateboard, skating down the street
No more punk rocker walking down the street
I look in your eyes that i know you are afraid
No more punk rocker no more punk rock
Let's go say Let's go say
You said it's gonna be alright
I said it's not gonna be alright 

Tre piccoli sporchi punk camminano per strada
Ci siamo appena fottuti il cervello, non dobbiamo preoccuparci
Siamo i Brain Failure e camminiamo per strada
Prendo il mio skate e vado per strada
Nessun altro punk cammina per strada
Ti guardo negli occhi e so che hai paura
Nessun altro punk
Andiamo a dirlo
Hai detto che tutto andrà per il verso giusto
Io ho detto che niente andrà per il verso giusto


Brain Failure- No Dirty Punk

giovedì 2 febbraio 2012

Chinese movie

LUSSURIA- Seduzione e Tradimento


Passioni, intrighi, dolori e colpi di scena, il tutto rivisto attraverso l'occhio critico del regista Ang Lee e fatto rivivere tramite uno dei suo capolavori: "Lussuria" del 2007. 
Ambientato prevalentemente nella Shanghai degli anni quaranta, occupata dai giapponesi, questo film narra la storia di una studentessa arruolatasi in un gruppo di ragazzi universitari per mettere in atto un assassinio ai danni di un direttore del servizio segreto del governo fantoccio giapponese. Fingendosi una sofisticata signora diventerà l'amante del traditore, ma spingendosi sempre più oltre a questa relazione finirà per amarlo.



Ciò che attira l'attenzione è il gioco di sguardi Tra i due protagonisti, le scene di sesso crude e passionali allo stesso tempo, il gioco a due tra cacciatore e preda. L'eclettismo del registra si esprime nella capacità di mostrare come quei conflitti, quei giochi di potere che mettono in sobbuglio l'animo umano vanno a scemarsi di fronte a quello che è il sentimento di cui l'uomo non può fare a meno: l'amore.MA NON è SOLO QUESTO! Pur sottolineando l'importanza del sentimento, il regista mette in scena qualcosa di più crudo e violento: la rinuncia al proprio sentimento nella maniera più tragica che esista per rispettare quelli che sono i propri doveri. Forse non c'è da meravigliarsi in questa scelta: si parla pur sempre di cinesi che fanno dell'onore un valore universale e dove il 丢面子 (perdere la faccia) diventa una condanna per l'essere umano (cinese).

LUST, CAUTION

Lust, Caution is a espionage film directed by Ang Lee. The story is mostly set in Shanghai,occupied by Japanese. It depics a group of Chinese university students who plot to assasinate a high-ranking special agent, Mr. Yee, using an attractive young women to lure him into a trap.
Actually, for nearly an hour, Lust, Caution plays like an exceedingly well-made but conventional wartime spy drama. But when the student group's plans are foiled by a sudden act of violence, which Lee shows us in a mercilessly protracted scene, the film turns into something rawer and stranger. The moral and political boundaries—good revolutionaries here, bad collaborationist guy over there—collapse as we witness the brutal tactics of both sides and as Wong and Yee slide into a sadomasochistic love affair.
The movie shows how beyond the conflicts between people there is a deeper feeling: Love! But at the end of the movie we can understand in Mr. Yee opinion there's somenthing more precious than love: the honor.

Italian Punk in China




Oggi 2 febbraio alle ore 14.00 presso la mia facoltà di Studi Orientali, la Sapienza, si tiene un incontro con Lucio Cascavilla, leader degli Smegma Riot, riguardante la pubblicazione del libro "Punk Road in China".


Perché parlare di un gruppo italiano in un blog riguardante la Cina? Perché il destino e le vicissitudini di questa band sono estremamente legate alla Cina: è ai margini di questa società che gli Smegma Riot spianano la strada del successo, tra caos, disordini e cinesi affamati di novità. Nel 2004 Lucio Cascavilla appena laureato all'Orientali di Napoli, si trasferisce in Cina alla ricerca del successo ed è proprio qui che nascerà la band.


Non c'è ombra di dubbio che il loro successo 
sia dovuto alla creatività, alla sfrontatezza e, se posso dirlo, al coraggio di questi ragazzi che hanno avuto nel intraprendere un sentiero dove solo alla fine ci si sarebbe accorti della presenza o no di un'uscita. Ma allo stesso tempo mi domando: se avessero deciso di realizzare questo progetto in Italia, avrebbero riscosso lo stesso successo? Secondo me non sarebbe stato uguale. Il motivo? è molto semplice: ogni stile musicale, dal rock, al jazz, al punk e al grunge ha un suo "periodo di vita" e un suo contesto socio-politico. In Europa e più precisamente in Italia il punk è nato già verso la fine degli anni '70, con gruppi che vanno dagli Skiantos ai CCCP con il loro punk filo-sovietico, oggi tutto questo non esiste più. Con ciò non voglio affermare che gruppi che intendono prendere questa strada non hanno valore nell'attuale società musicale italiana, ma avranno un valore e un significato diverso. 

In Cina sta accadendo qualcosa di nuovo: quando sono andata a Pechino e ho avuto la possibilità di ascoltare le varie band cinesi, mi sono resa conto di come ciò che noi occidentali abbiamo vissuto musicalmente trent'anni fa, la Cina lo sta vivendo ora. Così come se un tempo la Cina maoista era un paese relativamente povero, oggi ha superato economicamente l'Occidente stesso, vivendo quel periodo di prosperità che noi abbiamo vissuto fino a qualche anno fa. Lo stesso sta accadendo nella musica. Il punk, il rock sono per i cinesi una novità tutta da scoprire e ciò ha permesso a questi generi musicali di vivere di nuovo un periodo di "splendore". Forse tutto ciò ha contribuito enormemente al successo della band italiana. 
Un'ultima cosa per tutti i punk e i rocker nostalgici: non disperatevi, esiste un rimedio alla vostra depressione e questo rimedio si chiama Cina!

 THIS IS NOT 
 THE END!



Smegma Riot- HeartQuake

martedì 31 gennaio 2012

Mongolian Music




DALLE LANDE DEL GOBI:
gli HANGGAI




Luci soffuse, il violino morin khuur fa la sua "apparizione", il flauto tsuur introduce il motivo, la voce gutturale ti getta in un mondo a te sconosciuto e poi chiatarre elettriche e basso che ti riportano in un panorama più familiare: lo spirito del nomadismo tipico della Mongolia Interna va ad unirsi al punk più occidentale, unione di antipodi, di Yin e Yang, del mondo occidentale e di quello più impenetrabile mongolo, tutto questo si può ritrovare nella musica degli Hanggai.Musica evocativa, musica sensitiva: ciò che si prova è la sensazione di trovarsi in una terra lontana, esoterica.
L'intento di questa band è stato quello di affacciarsi alla musica underground occidentale, senza dimenticare le proprie radici: musica tradizionale non è sempre sinonimo di musica "vecchia", "obsoleta", la si può riscoprire, rivivere per dar vita a qualcosa di totalmente innovativo.




La band è composta da giovani musicisti provenienti da Pechino e dalla provincia cinese della Mongolia Interna. Il leader del gruppo Ilchi faceva parte di una band punk rock, finchè un giorno si "convertì" dopo aver ascoltato i suoni tradizionali mongoli. Fu allora che decise di compiere un viaggio in Mongolia Interna, riscoprendo un repertorio musicale che stava per scomparire e proprio qui incontro alcuni dei membri della band. è da questo incontro che nascono gli Hanggai(parola antica mongola che descrive un paesaggio di praterie idealizzate, montagne, alberi, fiumi e cielo blu). 
La necessità di riscoprerire la lingua madre e le loro radici sta provocando molto scalpore in Cina e sembra indicare un qualche tipo di cambiamento nella loro generazione. Le loro interpretazionidi canzoni tradizionali proivenienti dalle praterie sta attirando un seguito sempre più numeroso, diventando una sorta di antitodo al pop cinese e alle boy band occidentali.
Dall'adattamento dei canti tradizionale mongoli nascono i due album: "Introducing Hanggai", "He who Travels Far"




La prima volta che ho avuto la possibilità di ascoltarli a Pechino, rimasi meravigliata: mi affascinò vedere quella gamma di strumenti tradizionali, le loro vesti tipiche mongole e quel canto gutturale che aveva la capacità di trasportarti direttamente in quelle lande desolate. Ciò che mi colpì di più fu la la loro semplicità e il loro contatto con il pubblico: vedere come al momento del ritornello di "Drinking Song"(酒歌), il cantatte Yiliqi (Ilchi) con in mano la sua fedele birra brinda con il pubblico, o osservarlo mentre si avvicina a te (cosa che mi è capita), sotto l'effetto di una dose di alcool alquanto eccessiva e comincia a parlare in una lingua che non è né cinese, né mongolo ma solo un suono continuo dove non si distinguevano parole.Ciò che ho potuto fare in quella situazione è stato annuire e sorridere come se capissi tutto,mentre dentro di me mi disperavo perchè non riuscivo a capire proprio nulla. Il ricordo più bello? Al 2Kolegas (locale di Pechino), serata dedicata a vari gruppi cinesi e non,atmosfera interessante: tra le varie esibizioni si vedeva spuntare sul palco Ilchi che, dopo aver brindato con i diversi musicisti, si impadroniva per qualche minuto del microfono, poi scendeva dal palco per poi risalire. Ciò si è ripetuto per innumerevoli volte, finchè non l'ho visto disteso a terra, sul pavimento e a petto nudo che sorrideva nel massimo della sua ubriachezza.
Questi sono gli HANGAGAI!!!

Hanggai- Drinking Song